Fragola di bosco

Fragaria vesca L.

Famiglia botanica: Rosacee

Tipo: Medicinale e commestibile

Dove si può trovare: Sottobosco, dai 200 ai 1800 m di altezza.

Parti utilizzate: Frutto (raccolti a primavera), foglie (raccolti a primavera dopo il frutto), rizomi (raccolti in primavera e da agosto all’autunno).

Curiosità: Quello che noi intendiamo frutto della fragola in realtà è un frutto composto e anche un falso frutto; frutto composto perchè in realtà gli acheni, o i puntini gialli, sarebbero i frutti della pianta, mentre i falsi frutti sono quelli che derivano dalla trasformazione non solo dell’ovario ma anche di altre parti del fiore. La fragolina di bosco fu definita da Shakespeare il cibo delle fate. Il mito narra che le fragole siano nate dall’incontro delle lacrime di Venere con il sangue di Adone, ucciso da Marte e trasformato in cinghiale; è proprio in onore ad Adone che per secoli a Roma il 13 giugno si svolgeva una festa in cui venivano distribuite fragole ai partecipanti, festa che poi si spostò a Nemi (provincia di Roma) e ancora oggi si svolge tutti gli anni. Nella tradizione popolare, si riteneva che la fragola avesse virtù magiche; in particolare per evitare il morso dei serpenti, si dovevano raccogliere le foglie il 24 giugno (magica notte di S. Giovanni), farle essiccare e confezionare con esse una cintura. Nessuna serpe avrebbe osato avvicinare chiunque indossava la cintura. 

Usi: Frutti: mangiati freschi stimolano l’evacuazione, risultano depurativi del fegato, antiemorroidali, antigottosi e febbrifughi. Decotto di corteccia: 5 g ogni 100 ml di acqua, 2-3 tazze al giorno a stomaco vuoto. Radici fresche: lavate e masticate consolidano le gengive e facilitano l’eliminazione del tartaro. Infuso foglie: 5 g ogni 100 ml di acqua, da 3-6 tazze al giorno per azione antireumatica, antigottosa, tonica, astringente, antidiarroica,diuretica ed emostatica; 2-3 g ogni 100 ml acqua è un ottimo sostituto non eccitante del tè; 7 g ogni 100 ml è utile per fare sciacqui, gargarismi, irrigazioni in caso di infiammazioni. Germogli e foglie fresche: ottimi nelle minestre.

Come si usa: Decotto, fresca, infuso, germogli.

Prescrizioni: Osteoporosi, anemia, arteriosclerosi, stipsi, uricemia, gotta,  emorroidi, ritenzione idrica, renella, diarrea, emorragie.

Azione: Frutti: blandamente lassativa, depurativa, febbrifuga, antiemorroidaria, diuretica, drenante. Rizomi: aperitiva tonica, antidiarroica, depurativa, diuretica. Foglie: antireumatica, antigottosa, tonica, astringente, emostatica.