Equiseto o coda cavallina

Equisetum arvense L.

Famiglia botanica: Equisetacee

Tipo: Medicinale e commestibile

Dove si può trovare: Nei campi, nei boschi, sulle sponde di fiumi e laghi, tra 0 e 2500 m di altezza.

Parti utilizzate: Getti, pianta intera (raccolta da giugno a settembre), fronde sterili maschili

Curiosità: I cavalli se assumono grandi quantità, sono soggetti ad intossicazioni, a dispetto del nome della pianta. La somiglianza del fusto, con i suoi nodi ed internodi, alla colonna vertebrale, secondo la Dottrina delle segnature di Paracelso, rispecchia la teoria in cui una pianta cura l’organo a cui assomiglia, infatti l’equiseto può essere di aiuto in caso di problemi legati alla colonna stessa e ossa in generale. Veniva usata anticamente come carta vetrata per levigare legno, avorio e metalli, visto il suo contenuto di silice. Per riprendere energia, si prendeva la pianta essiccata in polvere e miscelata con miele o marmellata. Facendo un decotto, si può usare anche per guarire le ferite.

Usi: Infuso di tutta la pianta essiccata: 5 g ogni 100 ml di acqua bollente per 10-20 minuti, 3 tazze al giorno (come remineralizzante, diuretico, antipertensivo, contro i calcoli renali). Decotto di tutta la pianta fresca: 5-10 g ogni 100 ml di acqua bollente, 200 g per 2 volte al giorno per adulti, un cucchiaino per 2 volte al giorno per bambini (per trattare le anemie); 8 g ogni 100 ml di acqua per uso esterno (cicatrizzante su ferite, ulcere, dermatosi). Tintura madre fronde sterili: mettere a macerare le fronde sterili mature per 3 settimane, ricavando una soluzione alcolica di 60°; assumere 30-60 gocce 3-6 volte al giorno (come diuretico, emostatico, aumento livelli di calcio, aiuto per dimagrire, antianemico, carenze minerali, osteoporosi, coadiuvante nel trattamento delle fratture). Getti: i giovani getti ai tempi dei Romani, si mangiavano in maniera simile agli asparagi. Polvere pianta intera: 1-2 g per dose, 2-3 volte al giorno (contro anemie e carenze minerali). Poltiglia: applicata sul viso per schiarire le efelidi. Estratto fluido: 2-5 g al giorno (azione diuretica); 5-20 g al giorno (azione emostatica)

Come si usa: Polvere, infuso, decotto, tintura madre, estratto fluido

Prescrizioni: Emorragie, anemie, ritenzione idrica, carenze di minerali, calcoli renali e vescicali, afte, sudorazione eccessiva, cicatrici

Azione: Parti aeree:  emostatica, antianemica, remineralizzante, cicatrizzante, drenante, antisudorifera.