Felce maschio

Dryopteris filix-mas (L.) Schott

Famiglia botanica: Dryopteridace

Tipo: Medicinale

Dove si può trovare: Luoghi ombrosi e selvatici, boschi di castagni e querce, radure e pietraie, da 0 a 2850 m di altezza.

Parti utilizzate: Rizoma (raccolto dall’autunno all’inverno e utilizzato entro un anno), foglie. 

Curiosità: In Germania una leggenda racconta che la notte di Valpurga le streghe si servano di questa pianta per rendersi invisibili. In Tirolo e in Boemia si diceva che mettendo i semi di felce fra il denaro, questo, anche spendendolo, non sarebbe mai diminuito.

Usi: Polvere rizoma: mescolare con miele 12-20 g per adulti o 2-3 per bambini di rizoma e prenderlo la mattina a digiuno, dopo un’ora assumere un decotto a base di Ontano nero; il giorno precedente e i 2 giorni a seguire, adottare una dieta lattea; chiedere consiglio al medico perché la Felce maschio a dosi eccessive potrebbe causare vomito e nausea. Polvere rizoma: in cataplasma effetto antinevralgico. Decotto rizoma: in pediluvio allevia i piedi doloranti. Olio essenziale rizoma: in profumeria si utilizza un’essenza che si chiama “fougère”. Foglie fresche: strofinate sulla zona dolorante hanno proprietà analgesiche contro lombaggini e artrite. Foglie essiccate: si confezionavano materassi per alleviare artrosi cervicale

Come si usa: Polvere, cataplasma, tintura madre, olio essenziale.

Prescrizioni: Presenza di tenie e botriocefali, reumatismi, artrosi cervicale, tosse, catarro vescicale, geloni, disturbi circolatori, callosità, mal di denti.

Azione: Rizomi: antiparassitaria, analgesica, antireumatica, antierpetica. Foglie: antiartritica, antireumatica, antitussifera, rilassante muscolare, antidolorifera, callifuga, antierpetica.