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aglio

Allium sativum L.

Famiglia botanica: Liliacee
Tipo

Medicinale e commestibile.

Dove si può trovare

da 0 a 1400 m di altezza, nelle regioni temperate.

Parti utilizzate

Bulbo (raccolto da maggio a luglio).

Curiosità

Considerato un talismano nelle tradizioni popolari in cui si narra “chi non compra l’aglio il giorno di san Giovanni è povero tutto l’anno”. E’ nota a tutti l’avversione per l’aglio da parte dei vampiri, personaggi leggendari che, in realtà, pare fossero affetti da porfiria, una malattia venerea che provoca un colorito pallido evidenziando i denti canini, comportando tra l’altro, una intolleranza all’aglio.

Usi

Bulbo in polvere: tagliare a fette il bulbo ed essiccare per 3-4 giorni ad una temperatura massima di 50°C. Cataplasmi: pestati nel mortaio sono efficaci nel trattamento di calli, duroni e verruche applicati tutta la notte per 10 giorni. Decotto: spicchi freschi nel latte, da 8 a 30 g in un litro, utile nella tosse asinina, nei disturbi intestinali, diarree, mal di stomaco. Spicchi freschi: strofinare i bulbi sulle punture di insetti per lenire la zona. Olio essenziale: ottenuto mediante distillazione in corrente di vapore del bulbo fresco macinato. Tintura madre: 60/80 gocce al mattino possono ridurre la pressione arteriosa, colesterolo, glicemia, arteriosclerosi (il macerato non comporta alitosi).

Preparazioni

Polvere, bulbo fresco, compresse, macerato d’aglio, olio essenziale, tintura madre.

Prescrizioni

Infezioni batteriche, virali e fungine, raffreddore, ipertensione, aterosclerosi, iperglicemia.

Azione

fibrinolitica, antipiastrinica, ipotensiva, ipoglicemica, antiossidante, antimicrobica, ipocolesterolemizzante, febbrifuga, vermifuga.