Basilico

Ocymum basilicum L.

Famiglia botanica: Labiate

Tipo: Medicinale commestibile

Dove si può trovare: Fino a 600 m di altezza.

Parti utilizzate: Fiori e foglie (raccolti all’inizio dell’estate).

Curiosità: Fu introdotto in Italia dai Romani tramite il Medio Oriente e la Grecia ed è sempre stata considerata un’erba aromatica per eccellenza, cara alla cucina mediterranea dove viene largamente utilizzata per aromatizzare deliziosamente varie pietanze. L’olio essenziale viene inoltre utilizzato per liquori (per es. nella preparazione della famosa “Chartreuse”), profumi e saponi e per l’aromaterapia. In secoli recenti, un vaso di basilico sul balcone di una fanciulla era interpretato come segnale della sua disponibilità a ricevere l’innamorato.

Usi: Foglie fresche: si usa in cucina e, strofinato sulla pelle, è utile contro le punture di zanzare o acne. Infuso di parti aree secche: 3 g in 100 ml di acqua bollente per 20 minuti. Dose: due tazze al giorno a stomaco vuoto. Per aumentare latte materno, prolungare tempo di infusione a 40 minuti. Per afte alla bocca, infusione lunga per sciacqui. Vino medicinale: 50 g di basilico secco in 1 l di vino bianco, a macerare per 20 giorni. Dose: 3-4 bicchierini al giorno (per curare nervi e stomaco).

Come si usa: Fresco, infusi, tintura madre, vino medicinale, olio essenziale.

Prescrizioni: Problemi dell’apparato digerente (stomaco in particolare), intestino pigro, spasmi, vomito, tosse e pertosse, vertigini, allergie, insonnia dei bambini, ipereccitabilità del cuore, scarsa secrezione di latte materno, afte della bocca, vermi intestinali.

Azione: Stomachica, antisettica, antibiotica, antiparassitaria, antispastica, carminativa, digestiva, emmenagoga, tossifuga.