Biancospino

Crataegus monogyna Jacq.

Famiglia botanica: Rosacee

Tipo: Medicinale.

Dove si può trovare: Nei boschi, fino a 1200 m di altezza.

Parti utilizzate: Fiori e foglie (raccolte in primavera), frutti (settembre-ottobre), corteccia e giovani rametti (in autunno).

Curiosità: I fiori hanno un odore sgradevole poiché devono attirare insetti impollinatori che solitamente sono attratti da carne marcia. Secondo la tradizione popolare, il biancospino non è mai colpito dai fulmini e ci si può riparare sotto le sue fronde durante i temporali. Si dice che la corona di spine di Cristo fosse fatta da rami di biancospino. Nel Medioevo i rami di biancospino venivano attaccati alle porte per tenere lontani gli spiriti maligni. È considerato un albero sacro e si pensa che un biancospino su una collina indichi la presenza di fate.

Usi: Frutti essiccati: commestibili, mangiati anticamente (con azione diuretica e antiscorbutica). Poltiglia fresca: foglie fresche ridotte in poltiglia (come cicatrizzante su ferite o ulcere). Infuso di fiori: 3 g di fiori in 100 ml di acqua bollente per 20-30 minuti. Dose: 2-3 tazze al giorno (come tranquillante e contro ipertensione). Decotto di corteccia: 3 g (oppure 5 g di giovani rametti) in 100 ml di acqua. Dose: 3-6 cucchiai al giorno (come febbrifugo). Decotto di foglie: 3-5 g in 100 ml di acqua. Dose: 3-8 cucchiaini addolciti con miele (contro diarrea nei bambini). Decotto di frutti: 3-4 g in 100 ml di acqua. In tazze, nella giornata (come diuretico e antidiarroico). Tintura madre: 20 g di fiori freschi a macero in 100 g di alcol o grappa a 40 gradi per almeno 15 giorni. Dose: un cucchiaino dopo i pasti principali, anche per lunghi periodi (come ipotensivo e tonico-cardiaco).

Come si usa: Poltiglia fresca, infuso, decotto, tintura madre.

Prescrizioni: Nevrosi, aritmie, debolezza di cuore, ipertensione, angina pectoris, vertigini, disturbi vascolari legati alla menopausa, febbre, diarrea, scorbuto.

Azione: Corteccia: febbrifuga. Rametti giovani: febbrifuga. Foglie: antidiarroica, astringente. Fiori e sommità fiorite: tonico cardiaca e circolatoria, vasodilatatrice, ipotensiva, sedativa, antispasmodica, diuretica, antidissenterica. Frutti: diuretica, antiscorbutica, antidiarroica.