Cicoria

Cichorium intybus L.

Famiglia botanica: Asteracee

Tipo: Medicinale e commestibile

Dove si può trovare: Luoghi erbosi, bordi di strade, incolti fino a 1200 m di altezza.

Parti utilizzate: Radici (raccolte in autunno o inizio primavera), fiori (da giugno a settembre), foglie (da agosto a settembre).

Curiosità: La cicoria era adorata dagli Egizi come una divinità. È una delle “erbe amare” della Pasqua ebraica. Era considerata un sicuro antidoto contro ogni veleno animale da morso, e, a questo scopo, veniva mangiata o applicata fresca e tritata, oppure veniva somministrato il succo sciolto in vino. Nelle pratiche magiche, si riteneva che la sua radice fosse in grado di rendere invisibili. Con le radici, lavate, tagliate a fette e tostate, si preparava, anche fino al secolo scorso, un surrogato del caffè.

Usi: Come pietanza: cucinata tradizionalmente lessa con olio o saltata in padella con aglio e peperoncino, oppure mangiata fresca ad insalata, o se ne mangiano le “puntarelle”. Acqua di cicoria: un tempo, negli usi popolari, usata come tisana per curare malattie dell’apparato respiratorio. Foglie fresche in cataplasma: in uso esterno, contro arrossamenti e ulcere della pelle. Succo fresco di radici: 50-200 g al giorno, come depurativo e coleretico. Succo di foglie: 5-20 g per bambini, 50-100 g per adulti, come lassativo. Infuso di radici: 3g in 100 ml di acqua. Dose: una tazza prima dei pasti (come coleretico, per stimolare bile). Infuso di foglie tritate: 1-3 g in 100 ml di acqua. Dose: 3-6 bicchierini al giorno (come depurativo, diuretico e ipoglicemizzante). Usato, negli usi popolari, contro la stipsi. Infuso di fiori: 3-5 g in 100 ml di acqua. Dose: una tazza al giorno, possibilmente al mattino (come colagogo). Decotto di radici: Come coleretico e antidiabetico. Nella medicina popolare era fatto bere ai malati di fegato ed era anche reputato stomachico. Decotto di foglie: preso al mattino a digiuno, era molto utilizzato in medicina popolare come antidiabetico, disintossicante, diuretico, per i dolori del fegato, febbre malarica o in caso di acne. Enolito di radici: al 3%. 1-2 bicchierini dopo i pasti principali, come digestivo e depurativo.  

Come si usa: Polvere, tintura madre.Fresca, cotta, infuso, decotto, enolito.

Prescrizioni: Insufficienza epatica, stipsi, inappetenza, costipazioni, infiammazioni della pelle.

Azione: Radici: depurativa, ipoglicemizzante, colagoga, lassativa, antinfiammatoria (polpa fresca). Foglie: tonica, stomachica, stimolante per il fegato, depurativa, diuretica, febbrifuga, blandamente lassativa. Fiori: colagoga, disinfiammante, disinfettante.