Cicuta

Conium maculatum L.

Famiglia botanica: Apiacee

Tipo: Velenosa

Dove si può trovare: Terreni incolti, fossi, prati umidi, cumuli di macerie, dal mare alla zona submontana dell’Europa centrale e meridionale

Parti utilizzate: Foglie, semi

Curiosità: La tossicità è legata alla presenza di diversi alcaloidi tra cui la coniinna che paralizza le terminazioni dei nervi motori e, in seguito, i centri midollari. Nota fin dall’antichità, infatti i greci con il succo della pianta e dei semi preparavano la pozione per i condannati a morte. Famosa è l’opera di Platone “Fedone” dove viene descritta la morte del grande filosofo Socrate, avvenuta nell’anno 399 a.c., ad opera di un miscuglio di erbe in cui preponderante era il Conium, nell’opera Platone descrive passo passo, attraverso il racconto di Socrate, tutti i sintomi che progressivamente lo portarono alla morte. Si racconta che nell’isola greca di CEO era usanza tra gli anziani che, per non gravare economicamente sui figli, organizzavano ricchi banchetti usando una bevanda alla cicuta che serviva loro per attuare il suicidio collettivo. Anche Shaekespeare nel “Macbeth” introduce la pianta che viene utilizzata dalle streghe per preparare le pozioni al buio. I casi di intossicazione sono in genere dovuti a errori di identificazione: le foglie somigliano a quelle del prezzemolo, le radici a quelle della pastinaca, i semi a quelli dell’anice. I fusti cavi, usati come cerbottane o fischietti, hanno provocato avvelenamenti. Il veleno scompare con il disseccamento.

Usi: Cataplasma (non uso domestico)

Come si usa: Non per usi domestici, usata solo sotto forma di cataplasma.

Prescrizioni: ATTENZIONE: E’ fortemente sconsigliata nella medicina domestica per la sua alta tossicità. L’ingestione di una pozione così complessa e non dosata provoca paralisi dell’apparato neuro muscolare (reazione simile all’ingestione del curaro) e del midollo spinale, fino a provocare la morte per arresto respiratorio. Anche se può essere facilmente scambiata con il prezzemolo o il cerfoglio, la natura l’ha dotata di segnali inconfondibili quale il cattivo odore e il senso di immediato bruciore che si avverte sulla lingua subito all’inizio della masticazione.

Azione: Usata sotto forma di cataplasma: antispasmodica, sedativa delle nevralgie, calmante del desiderio sessuale e per alcuni suoi componenti come anticancerogena del seno.