Ibisco

Hibiscus sp.

Famiglia botanica: Malvacee

Tipo: Medicinale

Dove si può trovare: Nei luoghi umidi e caldi dei Paesi tropicali e sub-tropicali.

Parti utilizzate: Foglie, calice e calicetto (raccolto nel periodo di fruttescenza cioè maggio)

Curiosità: L’ibisco e la sua bellezza non potevano non simboleggiare la Bellezza. Originario dell’Africa orientale, dove trova il suo habitat ideale, si è poi diffuso in molti Paesi tropicali come l’Asia ed in particolare in Polinesia; proprio nelle isole polinesiane, a Tahiti, il celebre Gauguin dipinse le ragazze che usavano portare tra i capelli un fiore di ibisco, rosso cremisi o bianco, soprattutto nei momenti di festa. Anche gli uomini utilizzano posare questo fiore sopra un orecchio, se è destro significa che sono impegnati, se poggiato sull’orecchio sinistro annuncia la propria disponibilità. La nota bevanda chiamata Karkadè si ricava dall’infusione dell’ibisco, ed è una bevanda molto utilizzata d’estate e nei paesi tropicali, grazie alle sue proprietà rinfrescanti o dissetanti.

Usi: Foglie: una volta cotte vanno applicate su foruncoli, piaghe e ferite come lenitivo e cicatrizzante. Infuso foglie e calice: 2 g ogni 100 ml di acqua, bere 2-3 tazze al giorno come ipotensivo, rinfrescante, lassativo, febbrifugo, diuretico. Estratto secco: 50 mg per capsule, 1-2 capsule 3 volte al giorno. Tintura madre: 40 gocce 2 volte al giorno.

Come si usa: Infuso, estratto secco, tintura madre, empiastro.

Prescrizioni: Ipertensione arteriosa, congestione digestiva, calura, stipsi, flogosi, tosse, edemi, febbre, ritenzione idrica, foruncoli, piaghe e ferite.

Azione: Corteccia: febbrifuga. Radici: diuretica. Foglie: tonica. Frutti: purgante.Foglie: emollienti. Foglie, calice e calicetto: diuretica, coleretica,  febbrifuga, ipotensiva, blandamente lassativa, ipotensiva, antibatterica.