Luppolo

Humulus lupulus L.

Famiglia botanica: Cannabacee

Tipo: Medicinale commestibile

Habitat: zone freddo-temperate tra 0 e 200 mt. di altezza.

Parti utilizzate: Fiori femminili (strobili) raccolti agli inizi dell’autunno.

Curiosità: Il primo monastero ad utilizzare il luppolo, i cui fiori femminili permettono di ottenere la nota amarognola tipica della birra, pare sia stato Weihenstephan (760 d.C. circa). Ma è a Ildearda Von Bingen (XI secolo) dell’Abazia di St. Rupert che si devono i primi studi sulle proprietà antiossidanti del luppolo che consentono la migliore conservazione della bevanda. Bisognerà aspettare 400 anni perchè l’Editto della purezza di Guglielmo IV di Baviera inserisse ufficialmente il luppolo tra i tre soli ingredienti, insieme ad acqua e orzo, per preparare la Birra. Il lievito fu aggiunto solo nel 1857.

Utilizzo: Germogli e giovani steli: mangiati crudi nelle insalate e frittate (raccolti tra aprile e maggio). Infuso fiori femminili: 3 g ogni 100 ml di acqua come calmante, rilassante. Azione sinergica con Valeriana officinalis. Tintura madre fiori femminili: 30 gocce 3 volte al giorno, azione rilassante, digestiva. Capsule fiori femminili: 1 capsula al giorno per favorire la digestione e come rilassante.

Come si usa: Decotto, infuso, capsule, bevanda (birra), in insalata (germogli).

Prescrizioni: Ansia, stress, irritabilità, insonnia, tensione, mal di testa, crampi mestruali, anoressia, cattiva digestione.

Azione: Fiori femminili: calmante, anafrodisiaca, rilassante per ansia legata alla menopausa, riduzione delle vampate della menopausa, digestiva, tonica, aperitiva, antibatterica, antierpetica, antifunginea.