Malva

Malva sylvestris L.

Famiglia botanica: Malvacee

Medicinale e commestibile

Nei boschi radi, nelle siepi, negli incolti, intorno alle abitazioni, lungo le strade, da 0 a 1600 m di altezza.

Radice (raccolta in autunno), foglie (raccolte da giugno a settembre) e fiori (raccolti da aprile ad ottobre).

Anticamente la si utilizzava per fare la prova della conservazione della verginità delle fanciulle: si esaminava la ragazza facendole fare l’urina sulla malva; se la pianta si fosse seccata la fanciulla non superava la prova e si considerava illibata.

Infuso foglie e fiori: 3 g ogni 100 ml di acqua, 2-3 volte al giorno contro tosse, cistiti e stitichezza. Infuso fiori: 2 g ogni 100 ml di acqua, 3-6 volte al giorno, contro cistiti e stitichezza; 5 g ogni 100 ml di acqua per cistiti dolorose ( bere almeno 1-2 l di infuso al giorno). Decotto di radice: 3 g ogni 100 ml di acqua contro tosse secca; 5 g ogni 10 ml di acqua come uso esterno (in compresse) su foruncoli ed ecchimosi. Empiastro di foglie fresche: applicato sul viso per combattere macchie pigmentate e rughe. Decotto di foglie e fiori: 10 g ogni 100 ml di acqua contro mal di gola, gastriti, cistiti e tutte le forme infiammatorie. Decotto di fiori: 3 g ogni 100 ml contro irritazioni oculari, e mal di denti (impacchi). Succo fresco: idratante cutaneo. Estratto fluido: 5-10 g al giorno in caso di cistite e stitichezza. Usi culinari: le foglie tenere erano utilizzate in insalate crude, mentre quelle più mature erano un ottimo ingrediente per minestre e frittate.

Decotto, infuso, empiastro, polvere, estratto fluido, succo fresco.

Ascessi, catarro, fuoco di Sant’Antonio, emorroidi, nevralgie, mal di gola, costipazione, cistiti, ferite, ulcere, foruncoli, eritemi solari, infiammazione cutanea, disidratazione cutanea.

Radici: azione lenitiva per la tosse (decotto), lenitiva su foruncoli, ecchimosi (impacco). Foglie: lenitiva per tosse, cistite e stitichezza (infuso), rughe (empiastro foglie fresche). Fiori: cistiti, stitichezza, mal di gola (infuso) mal di denti, irritazione oculare, lenitivo cutaneo (decotto).