Ortica

Urtica dioica L.

Famiglia botanica: Urticacee

Tipo: Medicinale e commestibile.

Habitat: Lungo le strade, negli incolti, presso le case e su rifiuti nitrofili, fino a 1800 m di altezza.

Parti utilizzate: Radici (raccolta da agosto ad ottobre), foglie e fusti (da aprile a ottobre), semi (da giugno a ottobre).

Curiosità: Nell’antica Roma, veniva consigliato a chi soffriva di reumatismi e artrite di rotolarsi nudi nell’ortica. Tra i principi attivi, l’istamina, l’acetilcolina e la 5-idrossitriptamina sono responsabili dell’irritazione da contatto con i peli urticanti. L’irritazione causata dall’ortica può essere contrastata dall’applicazione di foglie di parietaria. Le foglie sono ricche di nitrati e la presenza di ortica indica un elevato contenuto di azoto nel terreno. L’ortica ospita i bruchi di due specie di farfalle del genere Vanessa, che trovano in questa pianta protezione contro i predatori.

Utilizzo: Pianta fresca: i giovani germogli o le foglie fresche mangiate (dopo essere stata bagnata, la pianta non punge più), stimolano la digestione ed il metabolismo. Possono anche guarire ulcere dello stomaco. A scopo antireumatico, può essere applicata direttamente sulla parte e nella medicina popolare veniva usata per fustigazioni su parti paralizzate per richiamare il sangue in questi tessuti. Foglie cotte: utilizzate in cucina per la preparazione di risotti e frittate. Usate inoltre nella medicina popolare anticamente mettendo foglie bollite sul petto per contrastare la tosse, oppure applicate su contusioni e distorsioni e per lenire dolori reumatici (in combinazione con Parietaria officinalis). Succo di pianta fresca: 50-80 g durante il giorno, come diuretico rimineralizzante. Oppure succo di foglie, introdotto nel naso, contro epistassi. Infuso di foglie: 5 g in 100 ml di acqua. Dose: un cucchiaio, più volte al giorno (come emostatico interno ed antiemorragico). Infuso di radice: 8g in 100 ml di acqua, per frizioni del cuoio capelluto. Decotto di radice: 3-5 g in 100 ml di acqua. Dose: 2-3 tazze al giorno (contro disturbi della prostata e come depurativo). Decotto di foglie: 3 g in 100 ml di acqua. Dose: 3-5 bicchieri al giorno (come antidiabetico, depurativo e rimineralizzante). Nella medicina popolare, si somministravano decotti di sommità aeree al 2-3%, oppure succo di foglie fresche, ai bambini per contrastare l’enuresi notturna. Polvere di semi: mescolata a miele o marmellata, somministrata ai bambini contro enuresi notturna.

Come si usa: Pianta fresca, infuso, decotto, polvere.

Prescrizioni: Epistassi, emorragie interne, ulcere di stomaco, problemi di prostata, reumatismi, calcoli delle vie urinarie, gotta, incontinenza, scarsa produzione di latte.

Azione: Radice: emostatica, diuretica, antiforfora. Parti aeree: antidiarroica, diuretica, emostatica, antianemica, antidiabetica, digestiva, depurativa, galattogena, revulsiva, antireumatica (uso esterno), astringente. Semi: vermifuga, antienuretica, blandamente lassativa.