Ricino

Ricinus communis L.

Famiglia botanica: Euforbiacee

Tipo: Velenosa

Dove si può trovare: Originario dell’India, è coltivato in tutto il mondo, si è diffuso, inselvatichendosi, in tutte le regioni.

Parti utilizzate: Semi

Curiosità: Tre o quattro semi possono provocare la morte di un bambino. L’olio di ricino, estratto dai semi a freddo, è un lassativo a basse dosi è un purgante a dosi maggiori. Originaria dell’Africa tropicale e ampiamente coltivata in tutti i paesi con clima temperato, è una pianta ben acclimatata in Italia con maggiore presenza nelle regioni meridionali. È anche detta Zecca, per la somiglianza dei semi con i noti parassiti, ma anche Erba da latte o Palma di Cristo. Erodoto racconta che gli antichi ricavavano dal ricino l’olio per illuminare le loro abitazioni, mentre Plinio nella sua Naturalis historia ricorda che la pianta veniva coltivata dagli Egizi; infatti nei sarcofagi del più antico Egitto sono stati trovati suoi semi. Un uso moderno dell’olio di ricino è quello per preparare il “rislon”, una sorta di nylon che è possibile ottenere dalla componente proteica presente nell’olio, mediante polimerizzazione. L’olio si aggiunge ai saponi cosmetici e prodotti oftalmici è usato nella fabbricazione delle candele, pastelli, vernici, combustibili ad alta resa, carta carbone, fibre poliamidiche, conservanti del cuoio, coloranti per il cotone e per l’impermeabilizzazione dei tessuti. Il residuo si impiega nei fertilizzanti e nella fabbricazione di fibre, in particolare per preparare il “rislon”. Tiene lontani gli insetti ed in particolare gli scarafaggi.

Usi: Olio (semi): lassativo a basse dosi e purgante a dosi maggiori.

Come si usa: Olio

Prescrizioni: ATTENZIONE: Pianta tossica, con saponine e un alcaloide, la ricina, che esercita un’azione simile a quella del veleno dei funghi del genere Amanita, provocando un agglutinamento dei globuli rossi del sangue. I sintomi sono: dolori addominali, diarrea ematica, vomito, ipertermia, congestione agli organi pelvici, tachicardia e contrazioni tetaniche.

Azione: Lassativa e purgante.