Spirea

Filipendula ulmaria (L.) Maxim.

Famiglia botanica: Rosacee

Tipo: Medicinale

Dove si può trovare: Sentieri di montagna, da 0 a 1600 m di altezza

Parti utilizzate: Radici (raccolte da agosto all’autunno), foglie (raccolte in estate) e sommità fiorite (da giugno ad agosto).

Curiosità: La Spirea è stata l’ispiratrice del farmaco più famoso al mondo: l’aspirina, il cui nome è stato creato dalla nota industria Bayer utilizzando il nome botanico della pianta; nel 1838 il chimico italiano Raffaele Piria fu il primo ad estrarre la nota molecola, acido salicilico dai boccioli della Spirea e dalla corteccia di Salice (Salix alba).

Usi: Decotto radici: 2-3 g ogni 100 ml di acqua, 2-5 tazze al giorno come antinfiammatorio e diuretico in caso di reumatismi; 5-8 g ogni 100 ml di acqua per impacchi in caso di dolori reumatici. Infuso sommità fiorite: 2-3 g ogni 100 ml di acqua in caso di tosse, mal di gola, reumatismi e diarrea; 5-8 g ogni 100 ml per lozioni da applicare localmente su articolazioni dolorose e mialgie. Infuso foglie: 2-3 g ogni 100 ml di acqua, 3-6 tazze al giorno come antinfiammatorio nelle malattie reumatiche, e in caso di diarrea; 5-6 g ogni 100 ml di acqua, per irrigazioni vaginali in caso di leucorrea. Sciroppo sommità fiorite: 20-60 g al giorno per affezioni all’apparato respiratorio e come antinfiammatorio i caso di reumatismi. Vino medicato sommità fiorite: 6-8-g ogni 100 ml di acqua per affezioni apparato respiratorio e reumatismi. Tintura madre: 30-60 gocce , 3-6 volte al giorno per trattare reumatismi, flebiti, sindromi dolorose, febbri e drenare il ristagno di liquidi. Unguento: per applicazioni locali in caso di dolori reumatici e mialgie.

Come si usa: Decotto, infuso, sciroppo, vino medicato, tintura madre, unguento.

Prescrizioni: Stati influenzali, tosse, laringiti, mialgie, ritenzione idrica.

Azione: Diuretica, astringente, diaforetica, antinfiammatoria, febbrifuga, diuretica, astringente, antiuriche