Timo

Thymus vulgaris L.

Famiglia botanica: Labiate

Medicinale e commestibile.

Luoghi aridi, pietrosi, assolati, prati secchi.

Parti aeree.

Il timo è simbolicamente legato alla virtù della Diligenza, questo perchè è una pianta ricercatissima dalle operose api. Gli Egizi lo utilizzavano per preparare unguenti per l’imbalsamazione e i Romani ne sfruttavano le proprietà antisettiche per depurare l’aria e conservare cibi e formaggi. Ildegarda Von Bingen lo utilizzava contro lebbra e pidocchi. Si dice sia la pianta prediletta dalle fate.

Pianta fresca: le foglioline fresche si utilizzano in cucina per insaporire le pietanze. Polvere parti aeree: 1-2 cucchiaini al giorno da assumere con miele o marmellata come balsamico. Infuso parti aeree: 3 g in 100 ml di acqua bevuto più volte al giorno come antifermentativo intestinale e gastrico e come digestivo; 30-60 g in un litro di acqua per fare gargarismi, collutori, impacchi, come cicatrizzante e antiparassitario; 100 g in 1l di acqua per bagni tonificanti. Estratto fluido: 30-40 gocce, 2-3 volte al giorno dopo pasti come balsamico, antisettico e bechico. Olio essenziale: 2-3 gocce veicolate con il miele, 3-5 volte al giorno, a stomaco pieno, come antisettico, balsamico e antiparassitario; qualche goccia in olio di oliva o mandorle per frizioni antidolorifiche e in caso di gengiviti fare frizioni sulla parte interessata; 5-10 ml in 1 l di soluzione alcolica fare applicazioni per micosi; aggiungere 5 ml in una crema base 85 ml e miele 10 ml, applicare più volte al giorno in caso di micosi cutanee e iperidrosi.

Pianta fresca, polvere, infuso, estratto fluido, olio essenziale.

Tosse, infezioni apparato respiratorio, apparato gastroenterico, apparato urogenitale, dispepsie, flatulenze, diarrea, cefalee, acne, ferite, eczemi, punture d’insetti, infezioni gengivali, pediculosi, micosi, iperidrosi, infezioni gengivali, dolori mioarticolari e muscolari, atonia.

Parti aeree: balsamica, antisettica, digestiva, antiparassitaria, antidolorifica, antimicotica.