Zafferano

Crocus sativus L.

Famiglia botanica: Iridacee 

Tipo: Commestibile, ma tossico ad alte dosi.

Dove si può trovare: Originario dell’Asia occidentale, è coltivato nei Paesi del Mediterraneo. Inselvatichito, si può trovare nei luoghi erbosi e boschivi. Commestibile, ma tossico ad alte dosi.

Parti utilizzate: ATTENZIONE: bulbo, stili e stimmi sono tossici.

Curiosità: Lo zafferano commerciale è costituito dallo stilo e dagli stimmi e ha un prezzo molto elevato, perché occorrono circa 15.000 piantine per ottenerne 1 kg. Si usa come colorante, aroma per condimenti e come preparato galenico. Viene, purtroppo, a volte confuso con il colchico, o falso zafferano, (Colchicum autunnale L.), che cresce nei prati e nei pascoli in montagna. Questa specie è altamente tossica già a bassissime dosi ed in alcuni episodi ha provocato effetti letali in persone convinte di aver raccolto zafferano vero.

Usi: In cucina vengono utilizzati lo stilo e gli stimmi come aroma.

Come si usa: Solo in cucina, a piccole dosi.

Prescrizioni: Un tempo allo zafferano venivano attribuite proprietà antispastiche, antidolorifiche e sedative. Oggigiorno, tuttavia, sono stati trovati composti abortivi e l’uso di 20 g al dì di zafferano può anche risultare mortale.

Azione: In dose eccessiva può provocare delirio, vertigini, astenia muscolare, rallentamento del polso, fino ad avere effetto letale.